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ROUTINE CRM #2/8 – Individuare e recuperare contatti Inattivi e Not Interest

#iorestoacasa ma Artmatica ti resta vicina.

Riprendiamo oggi la nostra #routinedelcrm.

La scorsa settimana abbiamo visto quanto sia importante gestire costantemente i propri contatti, al fine di avere un CRM sempre aggiornato attraverso un’attività periodica di monitoraggio, azione e aggiornamento.

Leggi qui i vantaggi:

>>  ROUTINE del CRM #1/8 – PROSPECTS NON GESTITI

Bene, a questo punto dovrebbe essere facile per noi individuare:

  • tutti i prospects che nel momento in cui sono entrati in contatto con noi non erano ancora pronti per procedere all’acquisto – Contatti Inattivi oppure Non qualificati
  • tutti quei contatti che si erano detti “Non interessati” al momento

Se pensi che sia un’attività inutile devo purtroppo dirti che stai sbagliando. Lavorare sui contatti già acquisiti ti permette di avere più chance di generare opportunità, ad un costo inferiore.

Probabilmente stai focalizzando tutti i tuoi sforzi sulla generazione di nuovi lead senza renderti conto che è un’attività molto più dispendiosa rispetto al recupero dei contatti che già possiedi.

Quali attività intraprendere per recuperare questi contatti?

La prima azione da intraprendere è individuare i contatti Inattivi e Non interessati ed inserirli in liste dinamiche che si aggiornino costantemente da sole.

Inoltre, se disponi di strumenti di email marketing o marketing automation, puoi andare ad individuare tutti quei contatti che non leggono le tue email da un po’ di tempo e aggiungerli alla lista di coloro che vuoi ricontattare.

Il secondo step è quello di identificare le motivazioni di tale inattività e/o mancanza di interesse: è possibile che al momento del vostro incontro il contatto non avesse ancora maturato una decisione oppure che la tua azienda non avesse il prodotto o servizio che stava cercando e che adesso la situazione sia diversa. Sarebbe molto importante farglielo sapere, non trovi?

Puoi recuperare queste motivazioni consultando il tuo CRM e parlando con i tuoi commerciali oppure inviando dei questionari ai diretti interessati.

Una volta individuate le persone e le loro motivazioni hai tutti gli strumenti per agire. Il terzo step è quindi fare tu il primo passo per ricontattarli, avendo premura di inviare loro contenuti interessanti e di valore che possano agevolarlo nel lavoro o nella vita privata.

Buona norma, inoltre, è incentivare il ritorno (quarto step): offri uno sconto, un regalo o un vantaggio esclusivo. È importante che gli utenti percepiscano che ti stai adoperando per loro.

Infine, il quinto step è più che altro un consiglio: preparati a ricevere ed accettare tutte le risposte anche quelle negative. Recuperare un contatto è sempre positivo, ma anche individuare tutti i contatti che non sono più interessati a noi è importante, perché ci permette di focalizzarci meglio su tutti gli altri e di tenere le nostre liste costantemente pulite ed aggiornate.

 

Quanti di voi già fanno questa attività?
Attendo i vostri feedback via email o sui canali social FacebookLinkedin – Instagram

2 Comments
  • Marco Casani

    L’unico problema diventa la privacy. Come li ricontatto se passa qualche tempo? Per esempio per noi la maggior parte dei leads arriva dai portali tipo preventivi.it. Non mi sarebbe permesso ricontattarli dopo 3 mesi, o sbaglio?

    marzo 24, 2020 at 3:41 pm Rispondi
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