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Ecommerce: l’importanza dei dati per un’analisi dettagliata e strategica

“Non ci sono formule magiche: sperimenta e traccia tutto il tracciabile” Raffaele Gaito, Growth Coach

Che l’eCommerce sia uno dei trend digitali più in forte crescita non è una novità: i numeri parlano chiaro. Questa ottima analisi di Smart Insights mostra chiaramente quello che sta succedendo: la crescita del settore è superiore al 10% annuo ormai da più di 15 anni.

Se per la maggior parte di questo intervallo di tempo la spinta propulsiva proveniva principalmente dal Continente a stelle e strisce, da un paio d’anni l’attenzione è rivolta, oltre agli Stati Uniti, anche a tutto l’Oriente, in particolare alla Cina, questa volta al centro della scena non per la situazione pandemica.

Ma perché è importante partire sempre dai dati, dai numeri e dagli insights quando si affrontano argomenti di questo tipo? Lo statistico Edward Deming non sbagliava: “senza dati sei solo un’altra persona con un’opinione”.

E’ qui che tutto parte e assume un senso, lo stesso che vede ecommerce strettamente collegato all’aspetto strategico per essere considerato oggi il settore dei settori, lo stesso che brilla di luce propria. Analizziamo ora nel dettaglio la relazione che intercorre tra ecommerce e dati.

Ecommerce e dati: strategia e customer journey  

Non esiste decisione senza strategia.

Questo dovrebbe essere il mantra di chi intende fare business, ma farlo seriamente, con costanza, puntando al risultato. Questa la strategia e il segreto per poterlo raggiungere.

Nel concreto, quando un’azienda si trova davanti ad un nuovo progetto e-commerce, ciò di cui ci si preoccupa sin da subito è l’acquisizione clienti, in che modo poterli attrarre in target.

ecommerce dati

Ecco, è proprio in questo contesto che i dati vengono in nostro soccorso. Come? Beh, Partiamo col dire che quando parliamo di ecommerce dovremmo principalmente preoccuparci di un’analisi preliminare da compiere, quindi di un’analisi di mercato che conduca alla comprensione del come e del dove poter agire per arrivare al successo.

La tendenza del settore ecommerce dai principali report che si trovano in circolazione notiamo anche che, con la crescita del mercato, è aumentata anche la concorrenza, e con questa il numero di persone che si collegano da mobile e di conseguenza anche la sessione media sul sito, così come tante altre informazioni rilevanti da considerare e vagliare capaci di estrapolare verità illuminanti.

In uno scenario del genere quali dovrebbero essere quindi le priorità per un ecommerce di successo?

L’esperto Giuseppe Noschese, consulente ecommerce ha analizzato molto bene cosa è importante per un’ecommerce, per il suo successo nel lungo periodo. La sua esortazione, dopo un’attenta analisi, è stata quella di invitare le aziende “medio-piccole” a non competere sul prezzo.

Questo perché finchè il competitor di punta si chiama Amazon la strategia prezzo non ha alcun senso di esistere: catalogo prodotti ampio, troppi competitor, prezzo sempre super concorrenziale. Il risultato? Qualsiasi azienda che decidesse di sfidarlo su questo fronte perderebbe in partenza.

C’è bisogno di qualcosa di nuovo e accattivante sul quale puntare, qualcosa che faccia la differenza in un mondo di tendente omologazione delle cose e delle persone. C’è bisogno di enfatizzare l’esperienza ad esempio.

E per esperienza di intende il customer journey, il viaggio che l’utente compie dal momento in cui decide di provare un prodotto piuttosto che un altro sino al post vendita. Un viaggio che lo vede protagonista più e più volte, che lo rende consapevole e così entusiasta della sua scelta tanto da poterla non solo apprezzare ma consigliare nel tempo.

Bene ma.. nella realtà come può essere tradotto tutto ciò?  Ebbene, sperimentare e farlo con costanza è ciò che più conta quando parliamo di ecommerce, portando avanti il progetto con dedizione e orientamento concreto al risultato.

Il segreto sta anche nella scalabilità, ossia nell’introduzione step by step di nuovi elementi all’interno dell’e-commerce, tracciando tutto il tracciabile, concentrandosi sui numeri, quelli importanti.

Monitorando si avrà la possibilità di scartare ciò che non va e prendere in considerazione ciò che sta funzionando.  Finalmente arriviamo al cuore del discorso in cui i dati sono i veri protagonisti del cambio di rotta. Ecco un po’ di esempi concreti dai quali trarre spunti di riflessione.

Ecommerce e dati: l’era del mobile first

Ecommerce dati

Che il numero degli accessi da mobile sia in continua crescita ormai non ci sorprende più. Ciò nonostante l’aumento delle visite ecommerce non è direttamente proporzionale alle vendite dello stesso.

Questo perché gli utenti continuano a preferire gli acquisti da desktop piuttosto che da mobile. Il perché di questa tendenza ce lo raccontano i dati stessi. Il primo motivo riguarda la privacy seguito dalla difficoltà di portare a termine un acquisto. Ebbene sì, parliamo di difficoltà perché, come accennato poc’anzi, l’esperienza utente non si rivela così ottimizzata da renderla piacevole e “usabile”, come si dice in gergo.

In un mondo dove tutti si riempiono la bocca di “mobile first” quanti ecommerce sono capaci di migliorare l’UX dell’utente? Purtroppo ancora troppo pochi.

E’ proprio su questo punto debole che bisogna puntare per sbaragliare la concorrenza, rendendola sempre più debole. Far sentire il cliente pioniere dell’innovazione , significa infatti anche questo ossia renderlo partecipe e al centro dell’esperienza che sta vivendo, la stessa tranquillità che gli darebbe sicurezza nell’affrontare i vari step di acquisto.

Ecommerce e dati: modalità di pagamento Paypal

Se ne parla sempre più di frequente ma ancora per molti rimane un tabù o meglio un percorso di pagamento da non intraprendere perché non si conosce appieno il potenziale.

Ebbene, Paypal oggi, insieme ad altri metodi di pagamento digitali riconosciuti, si presenta come la formula più sicura e comoda di effettuare acquisti online. Provare per credere!

Ecommerce e dati: personalizzazione è la chiave

AI, Machine Learning, IoT (Internet of Things), il mondo si nutre di innovazione ogni giorno che passa.  Andare avanti ed evolvere è importante ma ancora di più ottimizzare l’evoluzione grazie alla personalizzazione dell’esperienza, l’unica capace di fare la differenza.

Ad. Es., quando parliamo di ecommerce e dati, ogni e-shop è a sé, così come le email inviate ai clienti devono avere una sola anima, unica, irripetibile proprio come unica deve essere l’esperienza vissuta. Tutto questo permetterà nel concreto di lavorare su aspetti che risultino interessanti per alcuni piuttosto che per altri in base alle specifiche preferenze: buy again email, spingere su un content piuttosto che un altro, bundle ad hoc con sconto personalizzato ecc.

Conclusione

“L’esperienza non è quello che accade ad un uomo; è ciò che un uomo fa con quello che gli accade.”

Sebbene tutto porti a pensare che omologarsi è meglio, omologarsi è semplicemente più facile che differenziarci, che studiare la strategia giusta personalizzata differente per ogni ecommerce la stessa che, sen ben amalgamata, possa portare a fare la differenza intrisa di spirito e corpo ma da un solo cuore, tutto digitale.

Se ancora ci fossero dubbi sulle priorità per ogni singola strategia e-commerce, il consiglio per acquisire utenti è calcolare l’impatto strategico che questa può avere sulla singola attività così da comprenderne le reali priorità, l’essenza delle cose grazie alla possibilità di accompagnare l’utente in un viaggio fatto di autenticità.

Continua a seguirci! Il mondo ecommerce e dati basata sulla singolarità dell’esperienza utente non smetterà di sorprendere chiunque desideri vivere e quindi raccontare di viaggi che lascino il segno.

FAQ

  1. Che cosa serve per strutturare un’e-commerce di successo oggi?

Un ecommerce, per essere di successo, necessità di un piano d’azione ben preciso, una strategia che permetta di gestire le attività tipiche dell’e-shop in maniera organizzata, strutturata e in linea con il mercato di riferimento del brand in questione.

Per un approfondimento sui vantaggi concreti e sugli strumenti che l’ecommerce offre per vendere online con successo, ti invitiamo a leggere il nostro articolo “Ecommerce: consigli utili per vendere online con successo“.

  1. Perché senza l’analisi dei dati le performance dell’e-commerce non possono essere di livello?

La capacità di poter analizzare e monitorare le visite al sito e le azioni che il potenziale cliente compie sul sito si definiscono una pietra miliare per il brand. Grazie all’acquisizione di questi dati, le azioni di marketing possono essere indirizzate verso le preferenze dell’utente così da virare spontaneamente l’utente verso il brand di riferimento piuttosto che verso la concorrenza.

  1. Che cos’è la user experience e quanto influisce sulla navigazione sul sito web e sul potenziale acquisto?

L’esperienza utente coinvolge tutti gli aspetti esperienziali collegati ad un prodotto o servizio, sino ad arrivare all’interazione dell’utente con esso includendo anche le percezioni sulla semplicità d’utilizzo e l’efficienza del sistema. Più la user experience si rende “usabile”, ossia di facile utilizzo, più l’utente sarà portato ad aumentare il tempo di permanenza sul sito, navigandolo in lungo e in largo sino ad aumentare naturalmente la possibilità di acquisto.

  1. Si parla tanto di customer journey ossia di personalizzazione dell’esperienza di acquisto. A cosa serve davvero adottare questo tipo di strategia?

La customer journey, ossia la possibilità di personalizzare il viaggio che l’utente compie sul nostro sito prima di arrivare all’acquisto, è un percorso “obbligato” per ogni azienda che desideri attrarre più potenziali clienti possibili.

Grazie a strumenti di CRM e marketing automation, infatti, personalizzare le comunicazioni all’utente sulla base delle sue preferenze è diventato ancora più performante. Il risultato? Maggiori clienti acquisiti in linea con l’interesse nei confronti del brand e di conseguenza un maggior numero di clienti fidelizzati.

Per un approfondimento maggiore, ti invitiamo a leggere il nostro articolo “La definizione di Customer Journey“.

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