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Business Intelligence: quanto può costare non averla

Perché è importante che le aziende investano nella costruzione di una piattaforma completa di dati e analisi? Qualche articolo fa, abbiamo avuto modo di approfondire la differenza tra business Analytics e Business Intelligence e di come la loro sinergia possa rivelarsi fondamentale per i vantaggi che l’azienda stessa può trarne.

L’accoppiata dati e strategia equivale a dare una spinta positiva alle decisioni aziendali perché non esiste Business Intelligence ( o BI) senza una storia da raccontare… grazie ai dati.

I benefici della Business Intelligence

Partiamo col dire che un buon sistema di business intelligence cambia le sorti dell’azienda in quanto impatta sulla vita e la crescita dell’azienda stessa. Tutto questo perché la facilità nel reperire le informazioni e nel saperle leggere migliora notevolmente le decisioni che ogni società è chiamata a prendere così come le sue performance.

Ma cosa può portare nel concreto l’adozione della bunsiness Intelligence e quanto può costare non averla?

Business IntelligenceCome abbiamo già avuto modo di approfondire, la Business Intelligence è incentrata sull’analisi descrittiva, sui dati storici e attuali.

Tra i benefici che l’adozione della BI può apportare si elencano quelli tangibili come i benefici economici ossia l’aumento dei ricavi, la diminuzione dei costi, l’acquisizione clienti e customer retention. Ma l’aspetto economico è nulla senza i benefici cosiddetti intangibili, gli stessi che migliorano le prestazioni aziendali rendendole altamente performanti anche rispetto alla concorrenza.

Miglior servizio clienti, miglioramento nelle relazioni pubbliche, miglioramento della percezione dell’azienda da parte di clienti, azionisti e pubblico in generale, aumento dell’efficacia competitiva. Tutti aspetti, questi, che non abbiamo il piacere di toccare con mano bensì di respirare, di sentire, stesse sensazioni che il cliente prova nel momento in cui inizia a conoscere l’azienda, inizia a respirare i suoi valori, la sua forza, la sua mission. La naturale conseguenza sarà un maggiore attaccamento all’azienda e a tutto ciò che di bello e di utile emana per il cliente.

Cura, dedizione, ascolto. Tutte caratteristiche che rendono chiunque le possieda una persona migliore. Questo è un po’ quello che accade ad ogni cliente che inizia a conoscere il brand non solo perché ha ciò che gli serve ma soprattutto perché lo capisce, lo accoglie, lo abbraccia e lo accompagna nel percorso di acquisto che inevitabilmente diventa qualcosa di più.

In virtù di ciò non avere un buon sistema di Business Intelligence potrebbe comportare dei rischi. Capiamo insieme quali.

Mancanza di una buona Business Intelligence: cosa si rischia

Big data

Supponiamo che l’azienda non utilizzi un sistema di BI. Le conseguenze del non utilizzo sono davvero sorprendenti. Analizzare i dati e farlo con frammentazione, incompletezza, mancanza di una valida documentazione e validazione, conduce ad una vision che di strategico ha poco o nulla, andando a influire sul futuro della crescita aziendale.

Poi c’è il malumore dei top manager chiamati a prendere decisioni e a compiere azioni di pianificazione nel lungo termine, il quale irrompe con tutta la sua imponenza, lo stesso dal quale ottenere dati reali e utili risulta sempre più difficile.

A causa dei problemi appena descritti, in azienda è facile riscontrare il dissenso di chi, dovendo prendere decisioni trasversali o dedicarsi a particolari azioni di pianificazione aziendale, trova difficoltoso ottenere i dati necessari così come analizzarli, ergo: si tende a “navigare a vista” a metà tra caos e scelte aziendali … quelle in cui a ragionare più che il cervello è la pancia.

Ecco perché correre il rischio non è mai una buona idea.

Business Intelligence: quale il prezzo da pagare per non averla

Business Intelligence si o Business Intelligence no?

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.

Antoine-Laurent Lavoisier, chimico e fisico francese settecentesco parlava così in una delle sue leggi della meccanica. Mai frase così attuale e azzeccata di questa.

Questo perché, tornando alla domanda iniziale, tutto nella vita si evolve e l’evoluzione si sa porta a nuove possibilità di scoperta ma anche ad un nuovo risparmio e/o guadagno per l’azienda. E allora perché utilizzare la formula BI e quale ritorno offre all’azienda? Il risparmio è certamente notevole, l’ottimizzazione senza pari.

Di seguito proponiamo alcuni aspetti che nell’utilizzo o meno della BI fanno la differenza.

  1. Assenza di controllo: avere una chiara conoscenza di quello che accade in azienda attraverso i dati è fondamentale per avere il controllo dell’azienda stessa. E senza controllo nulla può essere affrontato con giudizio e consapevolezza.
  2. Impossibilità di prevedere gli andamenti del mercato: per poter possedere un modello attendibile dell’andamento del proprio business, si rivela necessario prevedere l’andamento del mercato di riferimento così da poter soddisfare sempre la domanda. Per far ciò l’utilizzo di strumenti come la Business Intelligence e Business Analytics sono necessari in quanto partono dai dati generati dall’azienda per fare una stima futura di ciò che sarà… cosa non di poco conto se si pensa che la previsione fatta con i numeri, quelli reali, aiuta la gestione futuristica degli eventi …
  3. Non conoscere i propri clienti e perché acquistano da noi: studiare il cliente, scandagliare le sue caratteristiche così come le sue aspettative permette di indirizzare le scelte dei vari reparti aziendali che portano al contatto con il cliente e i suoi desiderata in quanto avvicinarsi più a lui porta a stabilire un rapporto sempre più empatico e speciale. Solo così il cliente tenderà a rimanere tale e fedele … nel tempo.
  4. Muoversi sulla base dell’istinto: “L’istinto detta il dovere e l’intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo” (Marcel Proust). Ma quanto è appagante per ogni essere umano in particolare in alcuni momenti della vita seguire l’istinto? Eppure non sempre ripaga, anzi: scelte fatte di getto sulla scia dell’emotività possono condurre a valutazioni errate. E i dati? Beh, i dati sono gli unici numeri capaci di fare previsioni e prendere decisioni…sempre e comunque basate sull’analisi non solo di un particolare settore aziendale ma date dal mash up di tutti i settori che lavorando in connessione permettono di evitare rischi e imprevisti di vario genere.

Business Intelligence: situazione attuale e analisi predittiva

La sua è stata una vera e propria trasformazione temporale caratterizzata dal passaggio dall’analisi del passato a quella predittiva. Questo l’excursus che la Business Intelligence ha fatto negli anni, questa la sua storia pregna di una rivoluzione a dir poco sostanziale.

Il cambiamento è essenziale se si pensa alle funzionalità che uno strumento predittivo possiede: analisi del passato, evoluzione nel futuro. Vale a dire: non più solo storico ma creazione di un modello del fenomeno che si è preso in analisi.

La vita di un business dipende da molti fattori. Uno dei più importanti, anche se molti ancora non lo sanno, è una buona formula di Business Intelligence, la stessa che diminuisce l’approssimazione, potenziando il risultato.

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